Ordine urgente, nuovo cliente, materiale speciale, documentazione errata, sciopero, festività e un pacco bloccato in posta. Questa è una storia reale dalla produzione di etichette, quando i piani si sgretolano ma il progetto, nonostante tutto, viene portato a termine con successo.
Nei lavori che prevedono una produzione fisica, soprattutto quando si lavora con materiali speciali, nuovi clienti e tempistiche molto strette, gli imprevisti non sono un’eccezione, ma parte della quotidianità. Questa è la storia di un progetto in cui quasi tutto ciò che poteva andare storto è effettivamente successo. 
Come è iniziato tutto
Veniamo contattati da un designer con una richiesta estremamente urgente. Servono etichette su un materiale speciale per un cliente nuovo e importante, e la scadenza è praticamente già scaduta. Senza perdere tempo, iniziamo subito con l’organizzazione. Dopo una serie di telefonate riusciamo ad assicurarci un materiale davvero particolare, realizzato in vero tessuto, direttamente dalla fabbrica, mentre in parallelo ordiniamo un utensile con parametri tecnici estremamente precisi. Chiediamo al produttore dell’utensile una realizzazione espressa e riceviamo conferma che tutto sarà pronto in tempi record.
In quel momento sembra che tutto sia perfettamente allineato. Ogni fase è sotto controllo, tutti i partecipanti al processo sono disponibili, rapidi e collaborativi. Il progetto sembra procedere nella direzione giusta.
Primo ostacolo
Il materiale subisce un ritardo a causa di uno sciopero non annunciato dei servizi di spedizione nel Paese di origine. Informiamo subito il cliente, spieghiamo la situazione e ci scusiamo. Senza giustificazioni inutili e senza nascondere nulla. Solo fatti concreti e accordo sui passi successivi.
Secondo ostacolo
Il materiale finalmente arriva. Anche l’utensile è da noi. Montiamo tutto sulla macchina e iniziamo le prove. Ma l’utensile non taglia. Controlliamo i parametri, ripetiamo le misurazioni, proviamo diverse impostazioni. Secondo la documentazione tecnica tutto dovrebbe funzionare. Nella pratica, non funziona. Con un’analisi dettagliata individuiamo la causa del problema. La documentazione del produttore del materiale non era corretta. Il materiale è quasi il doppio più spesso rispetto a quanto indicato, il che significa che l’utensile non può semplicemente lavorare come previsto. Richiamiamo il cliente e spieghiamo la situazione, questa volta con ancora più attenzione e chiarezza.

Terzo ostacolo
Decidiamo di ordinare un nuovo utensile, chiedendo nuovamente una produzione urgente. Il produttore ci viene incontro e realizza l’utensile lo stesso giorno. La spedizione parte con DHL, con consegna prevista entro 24 ore.
L’utensile arriva in Croazia, ma a quel punto il pacco viene preso in carico dalla Posta Croata. Per un motivo a noi sconosciuto, il tempo di consegna si prolunga fino a dieci giorni.
Segue un’altra telefonata al cliente. A quel punto iniziamo a chiederci come tutta questa situazione possa essere percepita dall’altra parte e quanta fiducia ci sia ancora concessa.
Aspettare non è più un’opzione. Le festività sono alle porte, le scadenze sono reali e le aspettative sono chiare.
Ritorno alle basi
In quel momento decidiamo di tornare a soluzioni artigianali che oggi utilizziamo raramente, ma che non abbiamo mai dimenticato. Ogni membro del team contribuisce con la propria esperienza e competenza. Invece della fustellatura, tagliamo le etichette. Le dimensioni non vengono determinate dalla macchina, ma dalla mano di un operatore esperto. Dal cliente ritiriamo bottiglie già riempite per verificare il comportamento del materiale e la precisione delle dimensioni. Le etichette vengono applicate manualmente sulle bottiglie fornite per i test.
Un’ultima sfida alla fine
Decidiamo di ordinare un nuovo utensile, chiedendo nuovamente una produzione urgente. Il produttore ci viene incontro e realizza l’utensile lo stesso giorno. La spedizione parte con DHL, con consegna prevista entro 24 ore.
L’utensile arriva in Croazia, ma a quel punto il pacco viene preso in carico dalla Posta Croata. Per un motivo a noi sconosciuto, il tempo di consegna si prolunga fino a dieci giorni.
Segue un’altra telefonata al cliente. A quel punto iniziamo a chiederci come tutta questa situazione possa essere percepita dall’altra parte e quanta fiducia ci sia ancora concessa.
Aspettare non è più un’opzione. Le festività sono alle porte, le scadenze sono reali e le aspettative sono chiare.
Conclusione
Questo progetto ci ha ricordato ancora una volta che nella produzione di etichette la velocità e la precisione tecnica non sono gli unici criteri di successo. Sono altrettanto fondamentali la comunicazione trasparente, la fiducia e relazioni di qualità con i clienti.
A volte il vero successo non è un processo perfettamente pianificato, ma la capacità di riportare ordine nel caos, mantenere il controllo e preservare la fiducia.
Alla fine, le etichette sono state prodotte, il progetto consegnato, il cliente soddisfatto — e noi più ricchi di un’esperienza che non si dimentica appena l’etichetta viene applicata.
Dettagli del progetto
- Committente: famiglia Bakić
- Designer: Bruketa&Žinić&Grey




